Progetto in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna

banca etica reggio emilia okConcretamente la banca fa proprio il principio della legalità facendo attenzione a:

1. Provenienza del denaro: poiché il denaro è frutto dell’attività economica, va verificato che quest’attività sia stata realizzata nel pieno rispetto delle persone, della natura, dei principi che regolano la pacifica convivenza tra i popoli. Questo comporta anche una capacità di analisi e di gestione dei flussi finanziari, evitando di concorrere ad alimentare, anche indirettamente, azioni illegali (vedi il terrorismo o la criminalità organizzata) o inaccettabili un punto di vista etico (come la guerra). Caso concreto: il rifiuto di accettare denaro proveniente dall’estero a seguito del decreto governativo Scudo Fiscale.

2. Impiego del denaro: nella valutazione dei progetti da finanziare, viene utilizzata un’analisi che va oltre gli aspetti meramente economici e tecnici, ci si preoccupa di valutare il radicamento del soggetto nel territorio e la sua capacità di produrre valore sociale.

3. Finanziamenti alle cooperative sociali che lavorano con i beni confiscati alla criminalità organizzata (e questo fin dall’inizio della sua attività).

4. Partecipazione al progetto S.C.O.R.E. (stop crime on renovable energy), il cui obittivo è quello di monitorare e prevenire il coinvolgimento della criminalità nel settore delle energie rinnovabili.

5. Adesione e sostegno all’Associazione Libera nazionale e a quanti si fanno promotori di una cultura della legalità anche e non solo in campo economico. Partecipazione in qualità di formatori/testimonial ai loro campi estivi.

Sostegno a progetti nel sud: Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania

http://www.reggiocontrolemafie.it/wp-content/themes/selecta