Progetto finanziato dal Comune di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia-Romagna

gruppo-bper okContrasto dei fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

  • Presidi organizzativi in materia antiriciclaggio. La struttura organizzativa dei presidi antiriciclaggio utilizzati nel Gruppo BpER è stata modificata nel corso del 2011, a seguito dell’entrata in vigore del cosiddetto “Provvedimento del 10 marzo” di Banca d’Italia. In particolare, sono stati rafforzati ruolo e responsabilità della Capogruppo, che oggi definisce, coordina e controlla le attività di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo delle 22 società (bancarie e non bancarie, italiane ed estere) soggette alla normativa antiriciclaggio.

  • Conformità alla normativa di riferimento. Assicurare la completa aderenza dell’operatività delle diverse entità del Gruppo BpER agli obblighi imposti dalla normativa esterna comporta:

  • un costante monitoraggio, da parte del Servizio Antiriciclaggio della Capogruppo, dell’evoluzione delle fonti del diritto nazionali, europee ed internazionali, da cui discendono azioni di modifica e integrazione della normativa in uso a livello aziendale e di Gruppo;

  • l’evoluzione, nel continuo, delle procedure informatiche in uso presso le Dipendenze e gli Uffici Centrali. Il Gruppo BpER si è infatti impegnato, con ingente sforzo economico, nella predisposizione di un piano strutturato di sviluppo ed implementazione delle procedure informatiche per la gestione del rischio di esposizione ai fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, rivolte tanto al supporto e alla tutela dell’attività delle Dipendenze, quanto all’affinamento degli strumenti di rilevazione delle anomalie in uso presso gli Uffici centrali.

  • la valorizzazione della formazione del personale come strumento di approfondimento e di sensibilizzazione alle problematiche specifiche della materia in discorso. La principale modalità di erogazione della formazione in materia antiriciclaggio è quella delle lezioni frontali, il cui contenuto è differenziato in base al ruolo e all’anzianità di servizio dei discenti; a integrazione dei corsi in aula sono inoltre utilizzati appositi corsi on line (anche in questo caso con percorsi specifici a seconda del ruolo del dipendente), ed i “Gruppi interni di formazione”, lezioni di carattere operativo  in materia antiriciclaggio erogate dai Responsabili di filiale agli operatori.

  • Approccio basato sul rischio. Il Gruppo BpER, sviluppando il requisito normativo della commisurazione degli obblighi di verifica e di controllo dei singoli clienti all’entità del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo agli stessi associato, ha individuato specifici settori di clientela nei confronti dei quali adottare forme di verifica rafforzate. Sono inoltre in uso procedure elettroniche di blocco dell’esecuzione di operazioni o dell’apertura dei rapporti in assenza delle necessarie informazioni di “adeguata verifica”; sistemi di controllo sulla tipologia e sull’importo delle operazioni poste in essere da specifici settori di clientela a rischio; blocchi informatici in presenza di persone il cui nominativo rientri in liste internazionali quali quelle delle “persone politicamente esposte” e dei soggetti sospettati di terrorismo o di fiancheggiamento del terrorismo.

  • Ruoli della dirigenza e degli Organi Sociali di supervisione e controllo. Nel corso del 2011 è entrata in vigore una Policy di Gruppo, accessibile a tutti i dipendenti del Gruppo BpER, che delinea i ruoli delle varie strutture ed organi aziendali rispetto all’osservanza della normativa antiriciclaggio. La stessa Policy prevede specifici flussi informativi tra il Servizio Antiriciclaggio e numerosi Organi Sociali della Capogruppo e delle singole entità giuridiche soggette alla normativa antiriciclaggio. A tali flussi, la cui periodicità e le cui tematiche sono predeterminate, vanno aggiunte le comunicazioni che, nel corso dell’anno, si rendono necessarie al fine di assicurare un costante coinvolgimento degli organi di vertice nelle attività di gestione e mitigazione del rischio. 

  • Campagna di sensibilizzazione sul Gioco d’Azzardo Patologico

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